Dalla piazza Vernone, soprannominata "Piazza polmonite" inizia il Vernone, di età medioevale.

E' una galleria irregolare di circa duecento metri. La luce arancione che scende dai vicoli a gradini e quella che entra, dalle rade finestrelle, creano ombre che sanno di mistero antico. Nell' aprile 1998 l' Amministrazione comunale ha fatto stonacare un tratto del Vernone, con inizio dalla piazza. Sono state messe a nudo le pietre usate per la costruzione della cinta muraria, le quali non sono di taglio, ma di spoglio o raccolte nei torrenti. E' stata portata alla luce un pezzo di storia.

Lungo la galleria, si notano piccole fenditure sui muri che servivano per appoggiare i fucili con cui la Guardia Nazionale poteva sparare a difesa del paese, asserragliato entro le mura chiuse dalle vicine porte San Vito, San Rocco e Portone del Castello. Si racconta che all' epoca dell' insediamento del brigante Chiavone nell' allora Monticello di Fondi, un paio di componenti la sua banda che si trovavano lungo galleria Vernone spararono in alto sul soffitto in legno della galleria, in corrispondenza del pavimento dell' abitazione sopra, uccisero a colpi di fucile un militare della Guardia Nazionale che ironia della sorte, era proprio in atto di fare i suoi bisogni fisiologici.

Oggi galleria Vernone è un luogo da percorrere a piedi, nelle sere d' estate si crea un atmosfera romantica con l' illuminazione delle luci arancioni che emanano un senso di romanticismo tra i vicoli scuri ai fianchi della stessa galleria, facendo emergere quasi visioni di antiche botteghe che un tempo ivi erano presenti, o ancora le terribili azioni dei briganti e loro schiamazzi che sostarono a Monte San Biagio sotto la guida di Chiavone e di Massaroni.