Il luogo in cui fu edificato il palazzo comunale era appartenente alla Confraternita dell' Orazione e Morte e venne inaugurato il 7 dicembre 1882, lì esisteva un ampio sottotetto adiacente l' antica chiesa di San Rocco, di seguito fu abbattuto per dare inizio alla realizzazione dell' attuale palazzo comunale che rimane proprio sopra la chiesa omonima.
II 7 gennaio 1877 il notaio Carlo Buttaro stese il rogito fra il Municipio e la
Confraternita dell' Orazione e Morte, custode dell' immobile. L' Amministrazione acquistò la soffitta dietro autorizzazione del Regio Decreto in data 6 novembre 1876. Fu nominato progettista l' ingegnere ed architetto Andrea d' Ettorre di Fondi.

Gli stipiti del portone, di bella presenza, sono di pietra calcarea locale, quelli delle porte laterali sono modesti.
Sulla chiave di volta, del portone centrale, è scolpita la civetta, primitivo stemma di Monticello. Essa è il simbolo di Atene ed è stata raffigurata sulle antiche monete greche.

Sulla facciata è murata una lastra di marmo che ricorda il 18 novembre 1935, quando cinquanta nazioni misero le Sanzioni all' Italia per aver invaso l' Etiopia.

II 18 gennaio 1935 il podestà Ferdinando Parisella chiese all' Archivio di Stato di Napoli una copia dello stemma municipale. II 29 gennaio 1935 pervenne lo stemma richiesto "... raffigurante un' aquila a volo spiegato su tre cime di monte: che detto stemma venga prodotto nel Gonfalone del Comune nei colori verde oliva e rosso amaranto, come da bozzetto".
La parte rocciosa,  prospiciente il Municipio, dove sulla nuda roccia,  salgono allineate case di varie epoche, nell' aprile del 1998 l' Amministrazione comunale l' ha fatta rivestire a nuovo.

Davanti il palazzo comunale si trova Piazza Municipio, questa piazza fu il luogo in cui i fotografi coglievano immagini di scolaresche con i loro maestri o delle organizzazioni fasciste. La piazza subì diversi restauri e mutamenti dal dopoguerra ad oggi, infatti possedeva una fontana in ghisa con una grande vasca, inseguito fu eretto il monumento ai caduti in guerra che oggi ha sede nel cimitero di Monte San Biagio.

L' ultimo restauro di Piazza Municipio ha visto la realizzazione di una cascata che lambisce una roccia addossata su una parete delle abitazioni davanti il palazzo comunale, la cascata termina la sua corsa su un' ampia vasca che nelle sere d' estate refrigera l' aria circostante e crea benessere ai turisti o viandanti che sostano nella Piazza Municipio.